
Il 18 gennaio 2020, la Chiesa di San Cristoforo a Grancia è stata la cornice di un evento musicale di rilievo: un concerto d'organo a 4 mani. L’appuntamento, organizzato dalle parrocchie di S. Cristoforo Grancia e S. Ambrogio Barbengo, ha visto come protagonisti i musicisti Ismaele Gatti e Riccardo Tiberia, impegnati in un programma che ha esplorato le potenzialità tecniche ed espressive dell'organo attraverso trascrizioni e brani solistici.
L'evento, a ingresso libero, ha offerto al pubblico un'occasione per approfondire la letteratura per organo in una formazione meno consueta, quella del duo, che richiede una sincronia perfetta tra gli esecutori.
La serata si è aperta con la Fantasia in fa minore K608 di W. A. Mozart, eseguita nella versione per organo a 4 mani. Questa composizione ha permesso a Riccardo Tiberia e Ismaele Gatti di mettere in luce la versatilità timbrica dello strumento.
Il programma è proseguito con il celebre Concerto Brandeburghese n. 3 BWV 1048 di J. S. Bach, proposto in una trascrizione per organo a 4 mani. In questa complessa architettura contrappuntistica, l'apporto di Riccardo Tiberia è stato fondamentale per la resa della densa trama strumentale bachiana trasposta sulla tastiera dell'organo. La sezione dedicata ai brani d'insieme si è conclusa con l'esecuzione de L'estate di A. Vivaldi, anch'essa riletta in versione per organo a 4 mani.
Oltre ai momenti di collaborazione, il concerto ha previsto spazi solistici per entrambi gli interpreti:
Riccardo Tiberia ha eseguito all'organo due brani di J. Brahms: Herzliebster Jesu op. 122 n. 2 e Schmücke dich, o liebe Seele op. 122 n. 5. In queste pagine dal carattere meditativo, Riccardo Tiberia ha esplorato le sfumature più intime e liriche dell'organo.
Ismaele Gatti si è cimentato con il Preludio e fuga in sol maggiore BWV 550 di J. S. Bach, offrendo una prova di rigore interpretativo sullo strumento.