Nell’ambito della prestigiosa cornice del Festival Antegnati Bellinzona 2025, rassegna che da anni valorizza il patrimonio musicale del territorio, si è distinto il recente concerto che ha visto protagonisti l’oboe di Tommaso Levi e l’organo di Riccardo Tiberia. L’evento ha offerto al pubblico un’occasione preziosa per esplorare le sonorità storiche attraverso un programma raffinato, incentrato sul repertorio del Settecento e dell'Ottocento.
L'esecuzione si è caratterizzata per la ricerca di un dialogo costante tra le due voci strumentali. L’organo, sotto la guida di Riccardo Tiberia, non si è limitato al ruolo di semplice basso continuo, ma ha agito come interlocutore paritario, tessendo trame armoniche capaci di esaltare il timbro dell’oboe.
Il programma ha preso avvio con le note di Giovanni Battista Sammartini (Sonata n.2 in Sib) e Tomaso Albinoni (Sonata in Do). In queste esecuzioni, la precisione ritmica di Riccardo Tiberia all’organo ha fornito il fondamento ideale per le linee melodiche di Levi, restituendo la freschezza e l'eleganza tipiche del barocco italiano.
Uno dei passaggi centrali del concerto è stato dedicato alla Sinfonia in Do di Padre Davide da Bergamo. In questo frangente, Riccardo Tiberia ha offerto un’interpretazione solistica che ha messo in luce le capacità espressive e orchestrali dell’organo. L'esecuzione ha permesso di apprezzare la pienezza dei registri e la vivacità dinamica che Riccardo Tiberia ha saputo trarre dallo strumento, evocando lo stile teatrale e brillante tipico dell'autore bergamasco.
La seconda parte del programma ha visto il ritorno del duo con la Sonata in Mib di Giovanni Benedetto Platti e la Sonata in Fa maggiore di Quirino Colombani. Anche in queste pagine, l’intesa tra i due musicisti è apparsa evidente: l’organo di Riccardo Tiberia ha saputo adattarsi alle sfumature più galanti e delicate richieste dalla partitura, accompagnando l’oboe verso una conclusione brillante.
L'evento si è confermato un tassello importante nella stagione del Festival, ribadendo come la musica organistica, se interpretata con competenza e passione, sappia ancora oggi coinvolgere e affascinare. La performance di Riccardo Tiberia all'organo e di Tommaso Levi all'oboe ha rappresentato un omaggio riuscito alla grande tradizione strumentale, lasciando un segno tangibile nella memoria degli ascoltatori presenti.
Giovanni Battista Sammartini (1700 - 1775) - Sonata n.2 in Sib per oboe e basso continuo
Tomaso Albinoni (1671 - 1751) - Sonata in Do per Oboe e basso continuo
Padre Davide da Bergamo (1791 - 1863) - Sinfonia in Do per organo
Giovanni Benedetto Platti (1697 - 1763) - Sonata in Mib per Oboe e basso continuo
Quirino Colombani (1668 - 1711) - Sonata in Fa maggiore per oboe e basso continuo