Il Festival Organistico Internazionale di Vasto rappresenta da anni un punto di riferimento per la musica sacra e concertistica in Abruzzo. Nell’edizione del 2020, la suggestiva cornice della Chiesa Concattedrale di San Giuseppe ha ospitato una serata di grande spessore artistico, che ha visto il coinvolgimento dell’Orchestra da Camera della Marsicasotto la direzione artistica di Alessandro Alonzi.
In questo contesto d’eccezione, Riccardo Tiberia è stato protagonista di una selezione di brani che hanno messo in luce la versatilità dell'organo, sia come strumento solista che in dialogo con un ensemble di ottoni e percussioni.
La partecipazione di Riccardo Tiberia all'evento del 31 agosto si è articolata attraverso un percorso cronologico e stilistico che ha spaziato dal romanticismo tedesco alla grandiosità del sinfonismo francese.
L'apertura della sezione solistica curata da Riccardo Tiberia è stata dedicata a Johannes Brahms. Sono stati eseguiti due preludi tratti dai Corali Op. 122 per organo:
Es Ist Ein Ros Entsprungen
O Welt, Ich Muss Dich Lassen
Queste opere, tra le ultime scritte dal compositore tedesco, richiedono una particolare sensibilità interpretativa per restituire quella profondità meditativa e quel rigore formale che caratterizzano il testamento spirituale di Brahms.
Nella seconda parte del programma, Riccardo Tiberia ha guidato l'organo in formazioni orchestrali più ampie, collaborando con trombe, tromboni e timpani per l'esecuzione di capisaldi della letteratura musicale:
Georg Friedrich Händel – Zadock the Priest HWV 258: Un brano celebre per la sua energia e solennità, dove l'organo funge da colonna portante per l'intera struttura armonica.
Louis Vierne – Marche triomphale pour le centenaire de Napoléon, Op. 46: Una pagina di rara potenza, scritta per celebrare una ricorrenza storica, che richiede una tecnica organistica solida e una perfetta coordinazione con l'ensemble di ottoni.
Charles-Marie Widor – Salvum fac populum tuum, Op. 84: Un finale di grande impatto emotivo, tipico della scuola organistica francese, che ha sfruttato appieno le potenzialità foniche della Concattedrale di San Giuseppe.
L'evento ha rappresentato un'importante occasione di confronto professionale, grazie alla collaborazione con colleghi di rilievo e con l’Orchestra da Camera della Marsica. Suonare in una sede così prestigiosa come la Concattedrale di Vasto permette di valorizzare il patrimonio organistico e di mantenere vivo il dialogo tra la tradizione interpretativa e il pubblico contemporaneo.