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Organo

Riccardo Tiberia in concerto a Lugano: il programma dei Vespri d’organo

12 Giugno 2021 ore 17:00:00Chiesa di Santa Maria degli Angioli

Riccardo Tiberia in concerto a Lugano: il programma dei Vespri d’organo dal vivo a Chiesa di Santa Maria degli Angioli
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Presso la Chiesa di Santa Maria degli Angioli a Lugano, si è tenuto un nuovo appuntamento della rassegna "Vespri d’organo", che ha visto come protagonista l’organista Riccardo Tiberia. Il programma proposto ha offerto un’analisi comparativa tra diverse scuole organistiche europee, mettendo in luce il legame tra la tradizione barocca e l'evoluzione formale del Romanticismo tedesco.

Analisi del repertorio

L'impaginazione del concerto ha seguito un filo conduttore basato sul rigore contrappuntistico e sulla varietà timbrica dello strumento.

  • L’omaggio alla tradizione: Robert Schumann L’apertura è stata affidata alla Fuga I su B.A.C.H, op. 60 di Robert Schumann. Composta nel 1845, quest'opera rappresenta uno dei vertici del recupero schumanniano della forma fuga, trasposta in un linguaggio armonico protoromantico ma strettamente ancorato al tema basato sul nome di Bach.

  • Il pilastro barocco: J.S. Bach A seguire, è stato eseguito il corale Schmücke dich, o liebe Seele (BWV 654) di Johann Sebastian Bach. Il brano, parte dei "Diciotto corali di Lipsia", si distingue per l'ampia campata melodica del cantus firmus ornato, che richiede un equilibrio estremo tra le parti di accompagnamento e la linea solistica.

  • Il colore della scuola francese: François Couperin Il centro del programma ha visto un cambio di registro stilistico con una selezione dalla Messe des Paroisses di François Couperin. Attraverso il Benedictus, il Cromorne en taille e il Dialogue sur les grands jeux, l'esecuzione ha esplorato le registrazioni tipiche dell'organaria francese del Grand Siècle, alternando momenti di estrema cantabilità a sezioni solenni e brillanti.

  • La conclusione: Johannes Brahms Il concerto si è chiuso con il Preludio e Fuga in la minore di Johannes Brahms. Opera giovanile di forte impronta virtuosistica, questo brano riflette lo studio profondo compiuto da Brahms sulle strutture di Buxtehude e Bach, combinando una scrittura tastieristica densa con una struttura architettonica formale di stampo classico.

Lo spazio e lo strumento

La scelta del repertorio è stata calibrata sulle caratteristiche acustiche della Chiesa di Santa Maria degli Angioli, permettendo una resa chiara delle trame polifoniche e un corretto utilizzo delle combinazioni timbriche richieste dal repertorio francese e tedesco presentato.