
Confermata l'antichità della musica gregoriana scoperta sul graffito nella chiesa di San Tommaso a Fondi, a darne riscontro ancora una volta la Pro Loco del posto che è pronta a dare lustro a tale ritrovamento in un convegno ad hoc che è organizzato per il prossimo 9 ottobre all'interno del duomo di San Pietro. Lo scorso 25 agosto i ricercatori Giancarlo Marovelli, Mario Tiberia e Stefania Di Benedetto, accompagnati da Gaetano Orticelli presidente della Pro Loco Fondi, hanno aggiunto un nuovo importante tassello alla ricostruzione e alla decifrazione della simbologia sacra presente nel territorio di Fondi, grazie all'attento studio delle pareti adiacenti l'altare maggiore della cappella dedicata a San Tommaso d'Aquino all'interno del complesso di San Domenico, nel cuore del centro storico locale. Secondo quanto dato riscontro dal pool di esperti si tratta di un antichissimo canto gregoriano, circostanza rara nel territorio regionale. Il maestro Riccardo Tiberia commenta a tal riguardo: «Grazie al materiale sottoposto alla mia attenzione, ho potuto risalire alla melodia cercando di rimanere il più possibile fedele alla notazione graffita sulla parete. Si tratta, senza ombra di dubbio, di una notazione del tardo Medioevo e per l'esattezza di una melodia gregoriana. Non avendo avuto a disposizione l'intero tetragramma sul quale veniva scritta tale musica, ho potuto risalire alla melodia in base ad un’alterazione, il bemolle, presente su tale spartito. Unica certezza che si ha è quella di non conoscere l'autore di tale melodia, si presume che possano essere stati degli eruditi pellegrini, dei monaci benedettini, ma anche dai cavalieri Templar»