
È stato un maggio all’insegna della musica organistica, con la quinta edizione di “Maggio musicale”, la rassegna primaverile organizzata dall’Accademia Organistica Tergestina, realtà che dal 2013 si era occupata di preservare e valorizzare la cultura di questa tipologia di musica, nonché i preziosi organi situati all’interno delle chiese della città di Trieste, promuovendone la conoscenza attraverso eventi e rassegne dedicati ed aperti al pubblico.
Sono stati due gli appuntamenti in programma per quell’edizione 2019, che hanno avuto come cornice la suggestiva chiesa della Beata Vergine del Soccorso in Piazza Hortis.
Domenica 5 maggio, alle ore 19.30 – “Concerto per coro e organo”: protagonista di quel primo appuntamento è stato il prestigioso coro femminile Multifariam di Ruda, diretto dal Maestro Michele Gallas, accompagnato all’organo dal Maestro Riccardo Cossi, organista titolare della Cattedrale di San Giusto.
Il pluripremiato e rinomato coro Multifariam di Ruda, molto attivo anche nel panorama musicale internazionale, ha proposto al pubblico un interessante concerto intitolato “O Filii et filiae”, che si è voluto delineare come un percorso musicale dedicato alla Pasqua e alla resurrezione, con musiche di Faure, West, Visintin, Busto, Rutter, alternati da alcuni momenti dedicati al canto gregoriano in alternatim con l’organo.
Domenica 12 maggio, alle ore 19.30 – “Concerto d’organo”: protagonista del secondo incontro, è stato invece il prestigioso organo Mascioni della chiesa della Beata Vergine del Soccorso, che è stato suonato dal giovane e promettente organista Riccardo Tiberia, che per la prima volta ha avuto l’occasione di esibirsi nel capoluogo giuliano, proponendo per l’occasione un programma dedicato al periodo barocco, con musiche di Bruhns, Scarlatti e Bach, e al primo romanticismo con musiche di Mendelssohn.
Un concerto, questo, che si è ben inserito nel percorso di valorizzazione dei giovani talenti che l’Accademia Organistica Tergestina ha portato avanti da diversi anni, dando la possibilità ai giovani organisti di esibirsi su alcuni dei prestigiosi strumenti che l’Accademia stessa ha curato e preservato.
Tutte le manifestazioni sono state a ingresso libero.